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POR ANDREA CARVALHO STARK, Rio de Janeiro, Brasil, agrinalda@gmail.com



A carreira da cantora lírica e atriz italiana Augusta Candiani foi tema de minha dissertação de mestrado em História e Historiografia do Teatro Brasileiro, defendida pela Escola de Teatro da UNIRIO. Agora estou finalizando um livro biográfico sobre a nossa primeira Casta Diva, contemplando novos materiais e informações organizados em mais de quinze anos de pesquisa sobre o tema.

Esse BLOG serve a mim como apresentação, release e divulgação desse meu trabalho, quando necessário.












Apresentação do livro - por Silverio Corvisieri

Apresentação

Augusta Candiani, la celebre cantante che fece furore nel Brasile di Dom Pedro Segundo e che ispirò entusiasmi travolgenti nel giovane Machado de Assis, ha trovato finalmente la sua biografa in Andréa Carvalho Stark. Mille volta ricordata in pieces teatrali o in libri di memorie, Augusta Candiani, per quanto possa apparire inverosimile, non era mai stata fino ad oggi oggetto di uno studio specifico. Non si può ricostruire la storia del teatro brasiliano (e più in generale della cultura brasiliana) senza occuparsi di quella straordinaria cantante lirica che consacrò una parte decisiva della sua attività artistica alla missione di portare alla ribalta dei maggiori teatri le modinhas brasiliane, fino ad allora ritenute “genere minore” rispetto alla “cultura alta”; la giovane arrivata a Rio de Janeiro poco più che ventenne e rimasta in Brasile per il resto della sua vita, completò il suo ciclo artistico come attrice di prosa. Andréa Carvalho Stark ricostruisce la vita e la personalità della Candiani in tutta la loro complessità intrecciando un accurato affresco delle esibizioni teatrali con i tumulti di una vita privata che conobbe l’esaltazione dei fans così come le facili condanne moralistiche degli ambienti più conservatori della società brasiliana.
Per la prima volta, con il lavoro di Andréa Carvalho Stark, la celebre cantante esce dalle nebbie del mito per incarnarsi in una donna fragile ma coraggiosa, capace di generose passioni e sempre pronta ad ascoltare le ragioni del cuore anche al prezzo di dolorose ed ingiuriose emarginazioni. E non di una donna qualsiasi si trattò ma di un’artista capace di reinventarsi rompendo schemi consolidati e praticando la promiscuità dei generi. La sua giovane biografa la segue passo passo dal favoloso debutto nel teatro imperiale di Rio de Janeiro (dove la cantante era approdata insieme ad altri artisti dopo un viaggio avventuroso e senza aver precedentemente firmato un contratto) fino agli anni del declino, della solitudine e della povertà. Dalle notti dei trionfi che vedevano i più brillanti giovani e intellettuali cariocas sostituirsi ai cavalli della carrozza per portarla in trionfo, fino al penoso peregrinare nei piccoli teatri di provincia esibendosi in spettacoli variados ed arrangiati alla meno peggio. Con sensibilità e delicatezza nella biografia sono toccate anche le vicende più controverse della cantante: dall’abbandono di un marito (che in realtà non l’amava e la sfruttava) fino all’epilogo malinconico della sua relazione con Cabral passando per una dolorosa causa di divorzio in cui fu fatta apparire come una madre “snaturata” e una donna d’incerta morale.
Ogni tappa, ogni passaggio della vita e della carriera di Augusta Candiani è stato ricostruito attraverso una ricerca meticolosa e mettendo a confronto le diverse fonti; in modo particolare Andréa Carvalho Stark ha potuto consultare documenti inediti dell’archivio familiare della Candiani e un’infinità di giornali e riviste del diciannovesimo secolo. Nel campo del teatro lirico Augusta Candiani realizzò la stessa impresa compiuta dalla quasi coetanea Maria Baderna nel campo della danza: non semplicemente la divulgazione delle melodie immortali di Bellini, Rossini e Verdi in un paese-continente come il Brasile, ma la “brasilianizzazione” del bel canto sia contribuendo ai tentativi di far nascere un’opera nazionale brasiliana e sia “nobilitando” le modinhas, genuina espressione della musica popolare di quell’epoca. Maria Baderna, italiana ed amica di Augusta Candiani, proprio negli stessi anni fece scelte analoghe: anche lei decise di rimanere per sempre in Brasile, anche lei fece conoscere ai brasiliani le qualità di una stella della Scala e del Covent Garden di Londra, anche lei portò alla ribalta sia pure con certi adattamenti, alcune danze popolari afrobrasiliane; anche lei suscitò scandali tumultuosi e amori smisurati. Entrambi erano figlie di una stagione esaltante, la stagione del romanticismo nell’arte, nella politica e nella vita.




Silverio Corvisieri
Escritor, jornalista, ex-deputado federal italiano. Autor de Maria Baderna, a bailarina de dois mundos, editora Record, 2001